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Riesame Avvisi di Accertamento in Autotutela

  • Tipologia: Procedimento ad istanza di parte
Data di ultima modifica: 25.01.17

Descrizione

E' il procedimento attraverso il quale l'Amministrazione comunale annulla totalmente o parzialmente avvisi di accertamento relativi a tributi comunali, da essa emanati, riconosciuti illegittimi o errati o provvede alla revoca d’ufficio di avvisi di accertamento che, per ragioni di opportunità o di convenienza, richiedano un nuovo apprezzamento delle condizioni di fatto o di diritto che hanno dato luogo all’emanazione del provvedimento stesso.

Il Comune, relativamente ai tributi di propria competenza, procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente un apposito avviso motivato.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie.

Gli avvisi di accertamento sono motivati in relazione ai presupposti di fatto e alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama, salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale. Gli avvisi contengono, inoltre, l’indicazione dell’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato, del responsabile del procedimento, dell’organo o dell’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela, delle modalità, del termine e dell’organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dall’Ente per la gestione del tributo.

Nel caso il contribuente ravvisi nell’avviso di accertamento ricevuto la presenza di errori di legittimità o di merito, preferibilmente entro il termine di 60 giorni dalla notifica, può chiedere il riesame dell’avviso di accertamento, motivando la richiesta e fornendo gli elementi per comprovare l’opportunità di un provvedimento di annullamento totale o parziale o di revoca da parte del funzionario responsabile del tributo

Il funzionario responsabile del tributo, nel rispetto del Regolamento Generale delle Entrate Tributarie, anche senza istanza di parte, può procedere:

a) all’annullamento, totale o parziale, dei propri atti, riconosciuti illegittimi o errati;

b) alla revoca d’ufficio di provvedimenti che, per ragioni di opportunità o di convenienza, richiedano un nuovo apprezzamento delle condizioni di fatto o di diritto, che hanno dato luogo alla emanazione del provvedimento medesimo.

In ogni caso ed anche qualora il provvedimento sia divenuto definitivo, il funzionario responsabile può procedere all’annullamento in presenza di palesi illegittimità dell’atto quali, tra le altre:

a) errore di persona o di soggetto passivo;

b) evidente errore logico;

c) errore sul presupposto del tributo;

d) doppia imposizione soggettiva per lo stesso oggetto impositivo;

e) prova di pagamenti regolarmente eseguiti;

f) mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza;

g) errore di calcolo nella liquidazione del tributo;

h) sussistenza dei requisiti per la fruizione di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati.

Non è consentito l’annullamento o la revoca d’ufficio per motivi sui quali sia intervenuta sentenza, passata in giudicato, favorevole al Comune.

L'autotutela è attività discrezionale. Il provvedimento di annullamento o di revoca deve essere adeguatamente motivato per iscritto e comunicato al destinatario dell’atto.

Requisiti
Il contribuente che riceva un avviso di accertamento relativo a tributi comunali, nel caso ravvisi nell’avviso pervenuto la presenza di errori di legittimità o di merito, entro il termine di 60 giorni dalla notifica, può chiedere il riesame dell’avviso di accertamento, motivando la richiesta e fornendo gli elementi per comprovare l’opportunità di un provvedimento di annullamento totale o parziale o di revoca da parte del funzionario responsabile del tributo.

Esempi di errori:

a) errore di persona o di soggetto passivo;

b) evidente errore logico;

c) errore sul presupposto del tributo;

d) doppia imposizione soggettiva per lo stesso oggetto impositivo;

e) prova di pagamenti regolarmente eseguiti;

f) mancanza di documentazione, successivamente sanata entro i termini di decadenza;

g) errore di calcolo nella liquidazione del tributo;

h) sussistenza dei requisiti per la fruizione di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati.

La presentazione della richiesta di riesame dell’avviso di accertamento, debitamente motivata, deve essere la più tempestiva possibile, poiché non sospende il termine previsto per presentare ricorso contro il provvedimento alla Commissione Tributaria Provinciale (60 giorni dalla notifica), né comporta la dilazione dei termini di pagamento.

Cosa fare

La domanda di riesame di avvisi di accertamento in autotutela, redatta in carta semplice, deve essere presentata al Comune di Giurdignano mediante le seguenti modalità:

- consegnandola direttamente all'Ufficio Protocollo negli orari di apertura;

Indirizzo: Via Roma, 49 CAP: 73020 - Giurdignano (Le) Telefono: 0836/813003; 

- a mezzo posta elettronica certificata al seguente all'indirizzo PEC: protocollo.comune.giurdignano.le@pec.rupar.puglia.it;

- a mezzo posta raccomandata A/R: indirizzandola al Comune di Giurdignano - Servizio Tributi, Via Roma, 49, 73020 Giurdignano (Le);

- a mezzo posta elettronica, inviando la scansione del documento firmato all'indirizzo: protocollo@comune.giurdignano.le.it;

- a mezzo fax, inviando la documentazione al numero 0836/813503;

In caso di invio per posta, pec, posta elettronica, fax, o tramite altra persona è necessario allegare la fotocopia del documento di identità del sottoscrittore.
Se la domanda viene presentata direttamente allo sportello, si consiglia di presentarla già firmata con allegata copia del documento di identità per ridurre l' attesa presso lo sportello. In alternativa la domanda va firmata dal dichiarante al momento della presentazione.

La domanda di riesame dell’avviso di accertamento,deve contenere la motivazione della richiesta e fornire gli elementi per comprovare l’opportunità di un provvedimento di annullamento totale o parziale o di revoca da parte del funzionario responsabile del tributo.

Devono pertanto essere allegati alla stessa i documenti comprovanti, ad esempio la tipologia di errori indicati nella precedente sezione.

Modalità per l'effettuazione dei pagamenti

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