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La Cripta di San Salvatore
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La
cripta di San Salvatore è uno degli esempi più interessanti
tra le strutture rupestri dell'area idruntina. La sua pianta è
a tre navate e quattro pilastri scandiscono in nove campate che terminano
con tre absidi. Lungo tutto il perimetro ed alla base dei pilastri
corre un gradino sedile. Un'iconostasi è ancora presente nei
pressi degli altari. Il meraviglioso soffitto mostra il grande ingegno
architettonico dei progettisti. Attraverso un gioco di sculture, infatti,
il soffitto riproduce ora un soffitto a cassettoni, ora una croce
greca, ora una cupola. Si tratta di un vero e proprio gioiello nel
quale s'intuisce un disegno ben preciso da parte del "magister"
nella realizzazione di questa decorazione; infatti, mentre le falde
delle campate della navata centrale hanno una direzione che rispetta
l'asse liturgico della chiesa, nelle prime campate delle navate laterali
l'asse è ortogonale rispetto al precedente; nelle seconde si
ritorna all'asse liturgico e ciò fa ipotizzare che egli abbia
voluto tracciare un percorso simbolico che - partendo dalla prima
campata della navata centrale (non a caso senza decorazioni) - si
dirama nelle tre direzioni delle navate e conduce alle tre campate
delle bema ed alle sue cupole
fittizie. Durante un intervento di restauro alla fine degli anni '80
questa cripta ha restituito numerose sepolture, tutte ormai violate
e prive di resti mortali e corredi funerali di qualsiasi tipo.Una
vera necropoli, scavata nel banco tufaceo. Con i recenti restauri,
la cripta offre ora una migliore lettura degli affreschi che hanno
riacquistato i loro colori originari.
L'abside centrale mostra una Vergine con Bambino affiancata da due
Arcangeli leggermente chinati che reggono due incensieri. In basso,
su di una banda rossa, s'intravedono dei nimbi prelinati che fanno
comprendere come l'affresco continuasse anche nella parte inferiore.
Molto bello è anche l'affresco che orna la nicchia sul lato
destro del bema che mostra i resti di tre figure tra cui un Vescovo
Santo del quale si nota l'omophorion ed il vangelo.San Salvatore non
è il solo esempio di architettura legata al monachesimo italo-greco,
basti citare le cripte presenti presso il menhir Croce della Fausa,
quella lungo la via per Quattromacine, quelle nei pressi delle Vicinanze
ed altre oggi scomparse. |
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