Home Page - Martedi, 7 settembre 2010 - Ore 10:00
Il castello, i palazzi e le case a corte
Del nucleo originale cinquecentesco restano un toro marcapiano ed una leggera scarpartura, osservabili dal retrospetto.
Una descrizione di questo maniero, quando ormai era divenuto un elegante palazzo baronale, la si può ottenere dall'inventario del feudo del 1795. In quest'atto lo si descrive come composto "... di pian terreno e piano mobile... nell'angolo rivolto a ponente vi è una torretta ed altra torre trovasi nell'angolo dei lati rivolti ad Oriente ed Ostro. Il suddetto pian terreno contiene l'atrio coverto e dopo di esso segue l'atrio scoverto".
In questo ambiente vi erano stalle, magazzini, cucine e prigioni, mentre al piano superiore la grande "galleria" e, tutto intorno al palazzo il giardino: "diviso in sei quadri mediante li stradoni... con cordoni in pietra leccese... piantato ed alborato di più e diversi piedi di frutta ed agrumi".Si trattava, dunque, di un palazzo ottenuto attraverso la colmatura dei fossati poi trasformati in giardino e l'inserimento di diversi elementi architettonici adatti ad ingentilirlo.
Ancora oggi, spicca lo splendido portale monumentale in bugnato, un capitello in stile rinascimentale nella corte interna, le finestre interne con il motivo ad aletta e la loro ordinata simmetria. Un palazzo che ha custodito secoli di storia legata ad un feudo ricco di floride e fertili campagne.
Ma i palazzi gentilizi di Giurdignano ornano diversi luoghi, non solo la piazza del paese. Come palazzo Greche è ornato dello splendido balconcino "alla salentina" ad archetto cieco e dotato di una raffinata balaustra.
Ma anche l'architettura minore qui è in grado di regalare esempi splendidi, come le case a corte dotate di pozzo-cisterna interno con soluzioni singolari. In molte di esse si allestiscono le "tavole di San Giuseppe" e - in alcuni casi - dei menhir sono inglobati nelle abitazioni.



