Home Page - Martedi, 7 febbraio 2012 - Ore 03:56
Il Giardino Megalitico: le misteriose pietrefitte di Giurdignano
Un borgo fatto di menhir, si potrebbe dire, dove - in alcuni casi - interi elementi architettonici sono composti da resti di megaliti.
I menhir censiti ufficialmente sono ben diciotto l'elenco ne comprende nove ormai privi di nome.
Gli altri sono: "Croce della Fausa" sulla strada per Otranto: Madonna di Costantinopoli, presso l'omonima cappella: San Vincenzo, nei pressi della cripta di San Salvatore; Palanzano, presso il villaggio rupestre posto lungo la linea ferroviaria: Pastorizia, non più localizzabile; Monte Tongolo, sulla strada per Otranto; Vicinanze 1 e Vicinanze 2, presso l'omonima località ed il menhir di San Paolo.
Ma basta percorrere il borgo e le campagne, ad esempio, per ammirare già nel centro cittadino i menhir di Vico Nuovo, il menhir Croce della Fausa, posto su di una basamento circolare, quello di Santa Maria di Costantinopoli ed il menhir di San Vincenzo.
Appena fuori dall'abitato troviamo lo splendido menhir di San Paolo. Si tratta di uno degli esempi più interessanti di sincretismo religioso. E' uno dei più piccoli monumenti megalitici di Giurdignano (alto poco più di due metri), è posto su di un basamento di roccia. Proprio per la sua conformazione è facile constatare una delle caratteristiche principali dei menhir di Giurdignano: possiedono tutti un foro sulla sommità. Come tutti gli altri è costruito in asse Est-Ovest. Il basamento è interamente scavato, questa caratteristica pone le premesse per una teoria secondo la quale al suo interno si ospitavano sepolture rituali, tuttavia non vi è nessun supporto archeologico che lo possa confermare. In questa piccola apertura è presente un affresco che riprende il tema di San Paolo e la taranta, facendo riferimento al culto magico-religioso del tarantismo.
Siamo dunque in presenza di un importantissimo esempio che testimonia la transizione dai culti ancestrali dell'area mediterranea a quello cristiano. Con l'editto di Teodosio, infatti, la religione cristiana diviene religione dell'impero e si ordina l'abbattimento dei monumenti culto pagani tra cui i menhir. La forte resistenza delle popolazioni fece raggiungere un compromesso a cui seguì l'opera di progressiva "cristianizzazione" di questi luoghi. Se osserviamo attentamente questo menhir vedremo una croce incisa.
A meno di 400 mt. di distanza si trova il menhir Vicinanze che possiede due croci incise sulla faccia rivolta a Sud. Dopo 300 mt., incontriamo il menhir Vicinanze 2, posto si di un basamento molto suggestivo e circondato dagli ulivi.




