Giurdignano è la “Città del Tartufo”

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Ad aprile 2024 Giurdignano ha ottenuto il prestigioso titolo di "Città del Tartufo"

Data:

23 Settembre 2024

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Giurdignano, oltre ad essere conosciuto come il “Giardino Megalitico d’Italia” ed essere inserito tra i “Borghi Autentici d’Italia”, ha anche ufficialmente ottenuto il titolo di "Città del Tartufo", un prezioso riconoscimento che gli permette di entrare a far parte dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo e valorizzare ancora di più il suo territorio.

Cos’è l'Associazione Nazionale Città del Tartufo

L’Associazione Nazionale Città del Tartufo è nata nel 1990 ed è dedicata a quelle località dedite alla produzione del tartufo, commercializzazione e promozione turistica a esso collegata, attraverso la valorizzazione delle peculiarità ambientali, storiche, architettoniche, culturali ed enogastronomiche dei territori.

A farne parte, oltre a Giurdignano, sono anche altre importanti località per la produzione di questo prodotto raffinato. Ne sono degli esempi Alba, Acqualagna, Apecchio e Gubbio.

Un riconoscimento che fa bene non solo al borgo del Salento, ma a tutta la Puglia perché la biodiversità della Regione è sempre più ampia e i prodotti che la terra regala sono uno strumento importante da comunicare per arricchire l’offerta gastronomica e turistica della Puglia.

Giurdignano e il tartufo

Giurdignano ha un legame fortissimo con il tartufo poiché in tutto il territorio comunale vi sono diversi tartufai autorizzati dalla Regione Puglia. Ma non è di certo tutto, perché due tartufai locali, per la precisione il sig. Aldo Borgia ed il sig. Giuliano Borgia, hanno ricevuto nel 2019 la qualifica di tartufai per fini scientifici per un progetto con l’Università di Biologia di Bari e la Regione Puglia per la mappatura delle aree tartufigene.

In più, l’Amministrazione Comunale di Giurdignano si è dichiarata disponibile a collaborare con l’Azienda Borgia Tartufi per tutelare il territorio per valorizzare la tartuficoltura in Puglia, in quanto la zona è stata duramente colpita dalla Xylella.

In conclusione, l’Amministrazione locale desidera valorizzare questo prodotto d’eccellenza del territorio, che purtroppo fino a poco tempo fa era celato da un velo di indifferenza.

Ultimo aggiornamento: 23/09/2024, 14:43

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