Descrizione
I menhir sono degli antichi monumenti eretti solitamente durante il Neolitico. Formati da una grossa pietra piantata verticalmente nel suolo che punta verso il cielo, si possono trovare isolati, raggruppati in file o in circoli, ma non è ancora chiaro quale fosse la loro funzione. Si pensa, tuttavia, che quelli isolati fungessero da segnalatori di tombe particolarmente importanti, che oggi conosciamo con il nome di dolmen. Giurdignano possiede una delle più grandi concentrazioni del nostro Paese di entrambi, tanto da essere conosciuto come il “Giardino Megalitico d'Italia”. Ecco tutti i menhir del borgo:
- Menhir Madonna di Costantinopoli: si trova nelle vicinanze dell'omonima chiesetta ed è alto circa 3 metri. Presenta facce smussate e termina con uno zoccolo parallelepipedo, probabile base per una croce;
- Menhir San Paolo: alto circa 2,25 metri, sorge su uno sperone roccioso entro il quale è stata scavata la cripta di San Paolo, mentre sulla sommità è visibile una buca di circa 25 centimetri probabile alloggio di una croce.
- Menhir Monte Tongolo: si trova in contrada Pustacchi, a circa 3 km dal paese, e oggi ne rimane solo un masso alto 50 centimetri;
- Menhir Vico Nuovo 1 e 2: sono adiacenti e quasi identici e attualmente ricollocati in piazzetta Vico Nuovo;
- Menhir Croce della Fausa: prende il nome dalla vicina grotta e si trova al centro di uno slargo in via San Cosma, su uno sperone roccioso alto 2 metri;
- Menhir San Vincenzo: è tra i più elevati del territorio grazie ai suoi 3,50 metri di altezza. Poggia su un banco roccioso ed è posto nel centro del paese;
- Menhir Palanzano: prende vita nell'omonima masseria ed è alto 3,50 metri;
- Menhir Madonna del Rosario: trasformato in colonna votiva ottagonale con scanalature, è alto 300 centimetri circa;
- Menhir Vicinanze 1: prende il nome da un casale rupestre omonimo, è alto circa 3 metri e vi sono visibili due croci;
- Menhir Vicinanze 2: si innalza di 300 centimetri su uno sperone roccioso in prossimità del menhir Vicinanze 1.